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Torinostratosferica è un progetto di city imaging: un laboratorio collettivo che vuole sperimentare il potere creativo dell’immaginazione urbana e l’impatto delle idee visionarie sulla città.
Potessimo cambiare Torino, cosa faremmo?
L’attività di Torinostratosferica ruota attorno a una domanda che ci poniamo sempre meno: come vorremmo che fosse la nostra città nel futuro? L’intero esperimento vuole alimentare la riflessione su una Torino ideale e costruire visioni originali, coraggiose, contemporanee —alcune realizzabili, altre puramente utopiche— per i luoghi, gli abitanti, le attività e i servizi, la cultura, la percezione generale della città.
In altre parole, Torinostratosferica vuole immaginare una Torino al suo meglio. Senza vincoli, senza preconcetti, senza calcoli di fattibilità. È un progetto che nasce con spirito generoso e lungimirante, talvolta provocatorio. Per affermare l’importanza di proiettarsi in avanti e puntare in alto, contribuendo a un racconto positivo (e condiviso) sulla città.
Torinostratosferica è una Torino at its best, at its most beautiful nello spazio fisico e nei valori che esprime, immaginata a partire dai nostri desideri.
Nostri di chi?
Di chi si prende l’impegno e la responsabilità di farlo, con l’idea che “la città appartiene a chi se la prende”, cioè a chi si attiva in modo indipendente e con l’intenzione di creare connessioni tra le migliori energie presenti nei vari campi.
Oltre che dalla passione, il progetto parte infatti dalla convinzione che il city imaging sia un diritto e un dovere delle persone più dinamiche e creative in un tempo in cui le città sono i motori dello sviluppo e della competizione economica e culturale globale. Non solo: Torinostratosferica crede che il modo in cui viene raccontata la città influisca in modo diretto sulla sua percezione generale.
Una delle ispirazioni più forti del progetto è la frase “la città è un’arma mentale” di Julian Beinart, successore di Kevin Lynch nel corso di Theory of City Form al MIT, che spiega bene la forza dell’immaginazione nel discorso pubblico.

 

Le finalità dell’associazione. Dopo le prime attività Torinostratosferica si è istituita formalmente come associazione culturale no-profit a partire dal 2016. L’obiettivo generale che si è data da statuto è appunto promuovere il city imaging, rispondendo così a una mancanza percepita.
Torinostratosferica si connota oggi come un contenitore aperto ai visionari, ambiente di sperimentazione e ricerca, collettore e generatore di idee: un pensiero di cui la città ha disperatamente bisogno.
Fedele alla vocazione originaria, l’intera attività si basa sulla relazione con le persone e le realtà più attive e virtuose del territorio a diversi livelli: creatori e editori indipendenti, progettisti, ricercatori, professionisti, studi, associazioni e festival, enti pubblici e privati, imprenditori e innovatori — con l’effetto positivo di fare emergere e rafforzare queste reti informali.
Il metodo di Torinostratosferica è per definizione sperimentale, basato sull’incontro tra discipline, e si compone di laboratori collettivi con esponenti delle diverse culture del contemporaneo, secondo fasi di analisi e brainstorming orientate a proiettarsi oltre l’esistente.
Le riflessioni che animano il progetto si legano naturalmente all’architettura, al design urbano (progetto, paesaggio, ambiente) e a tutte le componenti decisive per la qualità di vita urbana: cultura, creatività diffusa, impresa, mobilità, tecnologia, innovazione. Allo stesso tempo Torinostratosferica è anche un progetto di comunicazione e di branding, in cui il copywriting —nella creazione di nomi, slogan e claim— gioca un ruolo fondamentale.
A tutti gli incontri segue una fase di selezione e editing del materiale emerso, in vista della restituzione pubblica delle proposte, visioni, boutade e dichiarazioni che formano i contenuti principali di Torinostratosferica — costantemente aggiornati e disponibili online in italiano e inglese (Torinostratosferica è necessariamente una Torino bilingue).
L’associazione si propone di raggiungere dimensioni differenti.
  • Torinostratosferica come luogo. Un laboratorio permanente, aperto alla collaborazione con esperienze diverse, come il mondo della formazione scolastica o universitaria. Una piattaforma in relazione non solo con l’industria creativa e culturale locale, ma con realtà analoghe a livello europeo e internazionale.

     

  • Torinostratosferica come visione. Un contributo appassionato e collettivo alla riflessione sulla città, al suo sviluppo, all’avanguardia culturale. Un invito a condividere i valori e le idee emersi negli incontri, da sviluppare nei diversi contesti in cui si costruisce il futuro della città.

     

  • Torinostratosferica come brand. Una “marca” con un’immagine definita e un’identità verbale forte —un innovativo esperimento di city-branding— seppur su un luogo immaginario. Un progetto che innanzitutto vive di comunicazione, con la volontà di coinvolgere e allargare il suo pubblico.
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