/  Place making in Italia. I casi più interessanti da Ivrea, Milano, Terni, Bologna

Place making in Italia.
I casi più interessanti da Ivrea, Milano, Terni, Bologna

Domenica 21 ottobre — h 14:30

Nelle grandi città o nei centri più piccoli, in tanti lavorano con idee innovative e con successo per ridare valore sociale agli spazi. Sfidano regolamenti inadeguati ai tempi correnti e difficoltà economiche. Ma dimostrano che è possibile. Come si fa? Cosa significa “fare luoghi” qui?

Il festival dedica un incontro all’Italia e alle sue realtà impegnate in progetti coraggiosi di rilancio, recupero e costruzione di nuovi luoghi rivolti al pubblico.

Ci sono Terni e il suo CAOS, Centro Arti Opificio Siri, che ha trasformato gli spazi abbandonati di una fabbrica chimica in centro (la Siri) in un polo culturale con mostre, un teatro, un museo. Anche da qui nasce Lo Stato dei Luoghi, momento di confronto fra persone attive sugli stessi temi.

Ci sono le esperienze che da 20 anni porta avanti l’impresa culturale Esterni, protagonista a Milano con la rinascita dell’antica Cascina Cuccagna come luogo d’incontro per l’intera città e poi con BASE, che sta recuperando le officine dell’Ansaldo in spazio di lavoro, impresa sociale, creatività.

C’è anche Ivrea, ora sito UNESCO come patrimonio industriale del XX Secolo, che ha cercato e cerca nuove vie per far ritornare le stupende sedi della Olivetti in un motore di sviluppo per la comunità.

 

Conduce l’incontro Ilda Curti, parte dell’associazione Innovazione Urbana e Rigenerazione, che in passato si è occupata di periferie, progetti di integrazione e spazio pubblico a Torino come assessore.

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Pier Massimo Cinquetti

Pier Massimo Cinquetti (Torino) è architetto e fondatore di BeBase, studio di architettura e ingegneria nato nel 2012 con base a Torino. I suoi progetti mettono al centro il fattore umano, unendo efficienza tecnica e bellezza.

Da tempo è coinvolto nella riflessione sulle storiche officine della Olivetti, esempio senza pari di architettura industriale.

Michele d’Alena

Michele d’Alena (Bologna) coordina l’Ufficio Immaginazione Civica, un team multiprofessionale che ha l’obiettivo sostenere l’innovazione urbana attraverso strumenti di collaborazione e coproduzione. Si occupa di tecnologia, processi di innovazione sociale e cambiamento a impatto civico, ponendo la prossimità e le relazioni di comunità, come metodo.

Linda Di Pietro

Linda Di Pietro (Terni), imprenditrice culturale, è amministratore unico di Indisciplinarte, società di progettazione culturale e sviluppo territoriale. A Terni coordina il programma di CAOS, centro per le arti che ha ridato vita agli spazi dell’Opificio Siri.

Con collaborazioni passate con la fondazione NESTA, oggi è presidente di RENA, associazione indipendente di attivismo civico che aggrega le comunità del cambiamento.

Giacomo Faina

Giacomo Faina (Milano), ingegnere di formazione e per dieci anni nell’Azienda Trasporti Milanesi, oggi è socio dell’impresa culturale Esterni, con cui collaborava già dagli inizi nel 1995.

Esterni progetta spazi pubblici, disegna servizi per piccole e grandi comunità, promuove e realizza eventi di aggregazione. È fra le realtà protagoniste nella rinascita di Cascina Cuccagna e dello spazio ex Ansaldo (oggi BASE Milano).